07 mar 2016

CASTAGNE PER AIUTARE LA MOBILITA' DEL TRATTO BILIARE


Da secoli il volgo riteneva il Castagno ricco di elementi base per la nutrizione: l'albero del pane ...

Oggi però i ricercatori presso l’Università di Bologna sono protagonisti di una recente scoperta nel campo della Nutraceutica.
Infatti nel gruppo coordinato dalla Prof.ssa Roberta Budriesi e dal Prof. Alberto Chiarini, del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie (FaBiT), dell’Università di Bologna, durante la valutazione dell’attività nutraceutica degli estratti vegetali e all’identificazione delle classi di molecole attive, con ricerche indirizzate all’identificazione di un’azione antispasmodica, si sono individuate azioni, inaspettate da parte di un estratto di castagno ricco di molteplici principi attivi, in particolare di tannini idrolizzabili.

Sono inoltre stati osservati effetti anti-tumorali degli  ellagitannini e dell' acido ellagico: in particolare azioni inibitorie nei confronti della topoisomerasi II , azioni degli ellagitannini sull'apoptosi e sulla via di segnalazione WNT.

L’aver osservato queste attività su ci non era imperniata la ricerca ha permesso di ipotizzare un utilizzo di questo estratto, così come usato nella sperimentazione universitaria, nel trattamento dei disordini della mobilità del tratto biliare che ancora oggi sono di difficile soluzione.
Questa sperimentazione, è stata pubblicata su una rivista internazionale, apprezzata negli ambienti universitari e di ricerca di tutto il mondo e molto seguita da chi si occupa di Nutraceutica e l’interesse scientifico verso questo ambito del sapere si sta sempre più sviluppando sia nell’ambiente universitario che nell’ambiente applicativo medico.