29 ott 2010

FINISCE L'AUTUNNO: CADONO LE FOGLIE

"A San Simone il ventaglio si ripone"; l'autunno sta finendo.
Ed i castagni cominciano a spogliarsi con il casco delle foglie.





Una volta a Marradi anche le foglie del castagno venivano riusate avvolgendoci un formaggio a pasta molle, vaccino oppure di pecora, che veniva poi legato con fili di rafia naturale poste a raggiera.
Dopo almeno 15 giorni di affinatura nell'involucro di foglie, si otteneva un formaggio saporito che aveva assorbito i profumi asprigni, tannici delle foglie stesse.

28 ott 2010

28 OTTOBRE, SAN SIMONE: CASTAGNE E CANESTRI

Nella giornata di San Simone, celebrato il 28 ottobre, si teneva in Firenze la Fiera delle castagne e dei canestri.
“A San Simone il ventaglio si ripone” ed iniziava l'inverno: era l'occasione con cui i “buzzurri” (ovvero i venditori di castagne), scendevano in città per vendere i loro prodotti.



Le antiche famiglie fiorentine non tralasciavano mai di solennizzare nella sera del 28 ottobre il principio delle riunioni invernali dinanzi ad un vassoio di castagne fumanti ed un fiasco di vino della recente vendemmia.
La fiera di San Simone ebbe grande floridezza e grande seguito nel periodo più fortunato della lavorazione della lana (XIV° sec) perché era il preludio alla vicina fiera di San Martino, destinata in modo speciale alla vendita dei pannilani e degli utensili di rame.
La Fiera di San Simone continuò fino agli anni '50.



Oggi si cerca di riportarla in auge, ma, forse, il suo tempo è definitivamente passato.
Quest'anno è stata anticipata al 23 ottobre e si è tenuta in Piazza San Simone e Via delle Stinche: vengono offerte ai cittadini visite guidate gratuite all’interno della chiesa dei Santi Simone e Giuda, con degustazioni a base anche di castagne ed intrattenimenti di giocolieri.


OCTOBER 28th, ST. SIMON: CHESTNUTS AND BASKETS

On the day of St. Simon, celebrated on October 28, in Firenze (Florence) was held the "Fair of baskets and chestnuts".
The winter began and this was the opportunity for the sellers of chestnuts to went down to town to sell their products.
The old Florentine families never neglects to solemnize this day in front of a tray of steaming chestnuts and a bottle of wine. The fair of St. Simon was very important during the XIV centuruy, the most fortunate period of wool-trade: it was also the prelude to the richer "St. Martin's Fair", designed especially for the sale of wool and copper tools.
The St. Simon's fair continued until the '50s.


28 OCTOBRE, SAINT-SIMON: CHATAIGNES ET PANIERS

Le jour de Saint-Simon, célébrée le 28 octobre, avez lieu à Florence la foire des paniers et des châtaignes.
Eté l'occasion pour les vendeurs de marrons de descendre en ville pour vendre leurs produits. Les vieilles familles de Florence n'oubliaient jamais de célébrer la soirée du 28 octobre devant un plat de marrons à la vapeur et une bouteille de vin nouveau. La foire de Saint-Simon a été florissante et grande suite pendant le période de la transformation de la laine (XIVe siècle), aussi car il était le prélude à la "Foire de Saint Martin", conçu spécialement pour la vente de laine et des outils de cuivre.
La Foire de Saint-Simon a continué jusqu'aux années '50.

27 ott 2010

DULCIS IN FURNO: TORTA DI CASTAGNE SENZA GLUTINE

Dal bel blog: DULCIS IN FURNO una ricetta per coloro che hanno problemi relativi alla celiachia.



E' un dolce semplicissimo, quasi povero ma è senza glutine, facile da fare, richiede pochi ingredienti e può essere considerato come una base da arricchire e modificare.

Ingredienti :
850g di castagne
175g di zucchero
4 tuorli
4 albumi montati a neve
5 cucchiai di panna
2 cucchiai di rum (o strega, maraschino a un pizzico di vanillina)
Zucchero a velo per cospargere


Trovate le modalità di preparazione clikkando QUI


GLUTEN FREE CHESTNUTS CAKE

From the nice blog DULCIS IN FURNO a simple and gluten free cake that requires few ingredients and can be enriched or modified easily.

Ingredients:
1,87 lbs chestnuts
3/4 cup sugar
4 egg yolks
4 beaten egg ehites
5 tablespoons cream
2 tablespoons rum (or strega or maraschino or vanilla extract)
Icing sugar to sprinkle


Look for it HERE

26 ott 2010

I "SELVATICI" A MARRADI

A Marradi accanto ai tradizionali "Marroni" o "Domestici", vengono lasciati degli alberi non innestati, che producono castagne dette "selvatici".



La presenza dei selvatici è necessaria dal momento che le varietà di Marrone sono astaminee, cioè prive dei fiori maschili e necessitano quindi della presenza di impollinatori.



Le castagne sono facilmente riconoscibili per la livrea più scura e la forma più allungata: la pezzatura è talvolta superiore a quella del "domestico".
Pur presentando nella stessa pianta i fiori maschili e femminili, necessitano di impollinazione incrociata.
Si pelano non troppo bene, ma hanno un buon sapore.
Per tradizione, non vengono colti, oppure sono usati solo per proprio consumo domestico: tanto è l'orgoglio dei produttori del vero "MarronBono" di Marradi !

23 ott 2010

MARRADI'S CHESTNUTS CAKE



This is "The" torta made in the town of Marradi.
Nothing to see with the traditional Tuscany "Castagnaccio", but a smooth and delicated taste for a recipe, handed down by word of mouth, that date back to the 18th century.

The filling
1 kg of mashed marroni,
1 litre of milk,
4 eggs,
400 grams of sugar,
a few drops of vanilla essence,
half a glass of rum,
2 spoons of alchermes liquor,
a pinch of salt,
a grated lemon rind.


Slit the marroni, especially if fresh, and heat them on an open flame for 2-3 minutes using a chestnut roasting pan (or put them into the microwave).
Peel them. Boil the marroni
in salt water for 1 hour.
Strain and mash fine.

The puff-pastry
200 gr of flour,
a knob of butter,
milk and water as required.


Mix the mashed marroni with sugar, vanilla, lemon rind, rum and alchermes.
Beat the eggs and add to the mix. Leave to rest for 2 hours.
Add milk and mix again. In the meantime mix the flour, butter, milk and water to make a smooth ball of dough. Roll out the dough (called “pasta matta”, crazy dough) and cover the bottom and sides of a baking tin.
Pour no more than 4 cm of filling onto the puff-pastry.
Cook in a preheated oven at 120 C° for three hours making sure that the compost does not boil.
Check to see if the cake is ready by inserting a toothpick.
This torta MUST be eaten in diamond cut (rhomboidal) slices when cool.

LA TORTA DI MARRONI DI MARRADI


A Marradi facciamo una torta.
Anzi LA torta, come viene chiamata qui.
E' un dolce a base di marroni che nulla ha che fare con il castagnaccio.
Fu, probabilmente, inventata secoli orsono per sfruttare il caldo residuo dei forni dopo che era stato cotto il pane.
Nel 2008 "La Strada del Marrone del Mugello di Marradi" ha anche organizzato un concorso gastronomico per raccogliere il patrimonio delle diverse ricette che le famiglie Marradesi si tramandano: la migliore è stata depositata presso la Camera di Commercio di Firenze.

RICETTA PER 8 PORZIONI

Passato di marroni:
700gr di Marron Buono di Marradi sbucciati
600gr di latte intero
un pizzico di cannella
mezzo baccello di vaniglia
un pizzico di sale


Procedimento:
Bruciacchiare la buccia dei marroni passandoli su fiamma con padella forata il tempo necessario per
renderli sbucciabili senza cuocerli.
Sbucciare i marroni togliendo sia la buccia che la pellicola interna, lavarli e metterli a bollire in una pentola ricoperti dal latte con la vaniglia, il sale e la cannella.
Tenerli in bollitura per circa un’ ora a fuoco basso avendo cura di rigirarli con mestolo per evitare l’ attaccatura al fondo.
I marroni vanno tolti dal fuoco quando hanno assorbito tutto il latte e vanno passati al setaccio.

Ingredienti per impasto:
1 kg di passato di Marron Buono di Marradi
1l di latte intero
7 uova
500gr di zucchero
50gr di rhum
50g di alchermes
1 bustina di vanillina
Ingredienti per la sfoglia:
150gr di farina “00”
una grossa noce di burro
un cucchiaio di zucchero
latte quanto basta per impastare


Procedimento:
In una ciotola capiente mettere il passato, le uova, lo zucchero, il rhum, l’alchermes e la vanillina.
Con una “frusta” amalgamare gli ingredienti sino ad ottenere un composto omogeneo senza
“grumi” poi aggiungere il latte continuando a mescolare dolcemente.
Passare il composto attraverso un colino fine e lasciare a riposo.
Nella spianatoia mettere tutti gli ingredienti per la preparazione della sfoglia.
Amalgamare il tutto sino a formare una palla liscia e consistente.
Con il matterello o la macchina per la pasta tirare una sfoglia finissima, quasi trasparente.
Rivestire con la sfoglia una teglia di circa 30 cm di diametro precedentemente imburrata e versarvi il composto che dovrà, in ogni caso, avere un’altezza di circa 4 cm. Mettere la teglia in forno preriscaldato a 200° e mantenere tale temperatura per 20 minuti poi abbassare la temperatura a 150°-160° e continuare la cottura per circa due ore e trenta minuti.
Per verificare la corretta cottura della torta basterà inserire uno stecchino, estraendolo dovrà essere asciutto. Togliere la torta dal forno e lasciarla riposare sino al giorno dopo coprendola con carta stagnola.
È tradizione che la torta di marroni venga servita tagliata a “losanghe” con coltello immerso di volta in volta in acqua fredda.

QUI un link con un'altra versione, dal blog "il mondo di luvi"

19 ott 2010

FARINA, LIEVITO E FANTASIA; Sapori d'Autunno: le castagne.



Per festeggiare il primo anno di vita del Blog "Farina, lievito e fantasia" è stata organizzata una raccolta di ricette con un tema strettamente autunnale: le castagne.
La raccolta terminerà l'8 novembre, nel giorno del BlogAnno di "Farina, lievito e fantasia". Si può partecipare con qualsiasi ricetta, sia dolce che salata, l'importante è che abbia come ingrediente le castagne, valgono le ricette anche con "farina di castagne".

Io, non essendo capace di cucinare nulla, ho pensato ad una ricetta di Trish Deseine già pubblicata qui: LA ZUPPA DI CASTAGNE E SALSICCIA

Auguri !

MARRONE DI DRENA

Il comune di Drena è un piccolo comune del Trentino, immerso nel verde e nella quiete a solo 15 km da Riva del Garda.


Sapore dolce ed intenso, colore marrone scuro lucente e tipica forma a cuore, pezzatura non troppo grossa, ecco il marrone di Drena che si coltiva nei secolari castagneti.

Dopo anni di abbandono causato dall’esodo verso le città e lo spopolamento delle montagne è iniziato, in provincia di Trento, un processo di recupero dei vecchi castagneti. Secondo il catasto provinciale la superficie castanicola totale è di 638 ha, più della metà abbandonata ma suscettibile di recupero.

Un gruppo di entusiasti coltivatori ha fondato la Coop. Castanicoltori del Trentino Alto Adige: sono loro che si occupano sia degli aspetti culturali necessari a questa opera di recupero sia alla commercializzazione del prodotto dei propri soci.

18 ott 2010

GIORNO DI SAGRA A MARRADI


Una domenica di sagra marradese: un po' d'autunno ha accolto i tanti visitatori che si sono scaldati le mani con i sacchetti delle caldarroste.
Una giornata semplice, semplice come questo paese un po' sviato dal tumulto quotidiano.

Il raccolto in vendita

Provare a filare la lana può essere un divertimento!

Funghi e marroni vanno bene insieme

I bei marroni

Un banchetto sotto le logge del Comune per fare la pesca di beneficenza a favore dell'asilo di Marradi

16 ott 2010

L'ALTRA CULTIVAR DELLA CASTAGNA DI SERINO

La cultivar "Montemarano" è una castagna prodotta a Serino (prov di Avellino): è di dimensioni medio-grandi e di forma rotondeggiante, per lo più asimmetrica, il suo seme è bianco latteo con la polpa a pasta bianca, soda e croccante dal caratteristico sapore dolce che la rende particolarmente adatta al consumo fresco e alla produzione dei marron glacée. Per le sue caratteristiche di pregio è classificata tra le migliori castagne italiane ed è la più esportata sui mercati internazionali.



Assieme alla cultivar "Verdole" (ne abbiamo parlato QUI) apparirà nella denominazione "Castagna di Serino" un prodotto la cui DOP è in fase di istruttoria ministeriale.
L'areale di elezione della DOP della Castagna di Serino in provincia di Salerno, è individuabile nei territori dei comuni di Baronissi, Calvanico, Castiglione dei Genovesi, Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, Mercato S. Severino, S. Cipriano Picentino e S. Mango Piemonte.


Detta anche "Santimango" o "Marrone di Avellino", viene fatta risalire al periodo fra il XI ed il XII secolo, ad opera dei monaci Benedettini. Da allora il castagno iniziò a diffondersi in molte zone collinari, sino a diventarne, col tempo, la coltura predominante.
Numerose altre testimonianze storiche della coltivazione del castagno nel Serinese si ritrovano anche in testi del Settecento (Giustiniani) e in mercuriali dell'800.
L'Alta valle del Sabato e i Monti Picentini rappresentano da secoli un'area di elezione per la coltura del castagno da frutto.



E' anche la varietà che meglio si presta alla produzione industriale dei marrons glacès.

CONFETTI GIAPPONESI ALLA CASTAGNA



Una specialità giapponese; dei piccoli confetti morbidi con il ripieno di crema di marroni italiani e con la forma delle castagne.



La scatolina pesa 80 gr con 8 pezzi.
Esternamente sono composti da un sottilissimo guscio di zucchero croccante, che si frantuma sul palato liberando la crema: non sono troppo dolci ma lasciano un buon sapore di castagna.

13 ott 2010

DULCIS IN FURNO: SFORMATO DI POLENTA AI FUNGHI CON CASTAGNE E ZUCCA



Su altro blog molto amato, Dulcis in Furno, ho trovato questa ricetta in cui si mescolano sapori autunnali, come le castagne e i funghi, con altri più "freschi" come la zucca.
Il risultato è un sformato che ben sposa i porcini con la zucca ma soprattutto con le castagne.

Ingredienti (per 4-6 persone):
20 castagne (senza la buccia esterna)
250g di zucca
600ml di acqua
125g di farina di mais per polenta
6 porcini
1 aglio
1 uovo
olio d'oliva q.b.
sale q.b.

Per la ricetta e le modalità di preparazione, clikka qui:
Dulcis in Furno blog


DULCIS IN FURNO: MUSHROOMS POLENTA WITH CHESTNUTS AND PUMPKINS

An autumunal pie that has summer colors. Porcini mushrooms, chestnuts and pumkin: flavour and sweetness ideal in this season! I have used precooked corn flour but you can use (cornmeal) polenta.

Ingredients (for 4-6 servings):
20 chestnuts
8,80 oz pumpkin (net weight)
2 1/2 cups water
4,5 oz precooked corn flour
6 porcini mushrooms
1 garlic
1 egg
olive oil
salt to taste

Link to how-to and recipe:
Dulcis in Furno blog

07 ott 2010

VERDOLE: UNA VARIETA' CAMPANA

Una delle due varietà da cui è composta la denominazione "Castagna di Serino" è la "Verdole" .
L'altra cultivar, quantitativamente più importante, è la "Montemarano"



La "Verdole" assolve soprattutto alla funzione di varietà impollinatrice, anche se in molte valli a quote basse del Serinese essa rappresenta la cultivar prevalente in quanto più resistente alle nebbie e alle crittogame. I suoi frutti sono di pezzatura media (media 69-75/kg) più tondeggianti ed un colore rossiccio più brillante.



Interessando sopratutto la aree più basse, va in produzione con un leggero anticipo rispetto all'altra cultivar.
L'areale di produzione è individuabile nei territori dei comuni di: Serino, S. Lucia di Serino, S. Stefano del Sole, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Solofra, Montoro Inferiore e Superiore, Chiusano S.Domenico, S. Michele di Serino e Contrada in provincia di Avellino; Baronissi, Calvanico, Castiglione dei Genovesi, Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, Mercato S. Severino, S. Cipriano Picentino e S. Mango Piemonte in provincia di Salerno.



Questa cultivar, unitamente alla Montemarano, formerà La “Castagna di Serino IGP”, attualmente in attesa del riconoscimento da parte della Comunità Europea.

06 ott 2010

MARONI - heiß und lecker, porcellane in mostra presso il castello di Fuerstenberg,



Castagne - calde e deliziose
Dal 22 Agosto al 14 Novembre 2010

Fin dai tempi antichi, le castagne sono state usate sia come contorno, sia come delicato dessert.
Per preparare e conservare le castagne, i produttori di porcellana del 18 ° secolo avevano creato appositi cestelli o vasi di porcellana e gres, con degli intricati disegni e pitture squisite. Per la prima volta, questi oggetti di porcellana d'arte, alcune delle quali molto rare, sono presentate all'interno di una mostra collettiva creata con l'associazione di Freundeskreis Fürstenberger Porzellan.
Il castello storico in stile Rinascimento del Weser comprende il Museo delle Porcellane, l'unico del suo genere nel nord della Germania, la fabbrica di proprietà, un outlet store della 'Manufaktur Werksverkauf' ed una caffetteria.
link della mostra



Maroni - heiß und lecker
22 August - 14 November 2010

Esskastanien gelten seit der Antike sowohl als sättigende Beilage als auch gesüßt als Delikatesse zum Dessert. Zum Anrichten der heißen Baumfrüchte entwarfen die Porzellanmanufakturen des 18. Jahrhunderts spezielle Körbe oder Töpfe mit aufwendiger Gestaltung und Malerei. Die Ausstellung präsentiert erstmals geschlossen diese zum Teil seltenen Objekte der Porzellankunst. - Eine Gemeinschaftsausstellung mit dem Freundeskreis Fürstenberger Porzellan e.V.
Die denkmalgeschützte Schlossanlage im Stil der Weserrenaissance umfasst das manufaktureigene, einzige Porzellanmuseum Norddeutschlands, den werkseigenen Manufaktur Werksverkauf und das Schlosscafé & Restaurant Lottine.
link Fuerstenberg Porzellan Museum



Sweet chestnuts - hot and delicious
August 22nd through November 14th, 2010

Since ancient times, sweet chestnuts have been used as a side dish as well as (a sweetened) delicate dessert. To prepare and arrange the chestnuts, the porcelain manufacturers of the 18th Century created special baskets or pots made of porcelain and stoneware with intricate design and exquisite painting. For the first time, these porcelain art objects, some of which are very rare, are presented within an exhibition. This is a joint exhibition with the association of Freundeskreis Fürstenberger Porzellan e.V.
The historical castle in the Weser Renaissance style includes the manufacture-owned porcelain museum, the only one of its kind in Northern Germany, the factory-owned manufacture outlet store ‘Manufaktur Werksverkauf' and the castle café Lottine.
link Fuerstenberg Porzellan Museum

05 ott 2010

ARRIVANO I MARRONI !

Un'altro anno, un'altro raccolto...


A Marradi i nuovi marroni stanno cadendo dagli alberi.
E noi iniziamo la lunga lavorazione che li porterà a diventare dei marrons glacès, oppure delle creme o dei contorni per le carni o chissà cos'altro si inventeranno i nostri consumatori.


La qualità 2010 appare buona, non troppo grossa in verità, con percentuali di vermicato più elevate del solito. E' ancora difficile stabilire se ci sarà prodotto in abbondanza o se sarà un raccolto scarso: se però sarà confermato esserci molto prodotto difettato, difficilmente avremo grandi quantità.

01 ott 2010

ALLE PORTE DEL NUOVO RACCOLTO

Inizia il nuovo raccolto dei marroni a Marradi.
I ricci iniziano a cangiare di colore, virando al bruno e seccandosi. Così facendo, si apriranno presto, lasciando cadere il marrone, che non è il frutto del castagno ma ne è il seme.



Fra circa 3/5 giorni inizieranno a calare i marroni, che verranno poi raccolti da terra.


Invece i ricci che non hanno portato a termine il seme sono già aperti.



L'albero è lo stesso dei precedenti post:
-Giugno 2010: l'evoluzione della fioritura dei rami
-Aprile 2010: escono le foglie
-Aprile 2010: le nuove gemme